Barcellona-Napoli. Gli azzurri sognano un quarto di finale storico

È arrivata la notte di Barcellona-Napoli in un Camp Nou deserto ma che mette sempre tanta soggezione. I partenopei nella loro storia non sono mai arrivati ai quarti di finale della Champions League. Rino Gattuso lo ha ricordato qualche giorno fa: “Giocheremo contro una grandissima squadra, cercando di scrivere una pagina importante della storia del Napoli”

Nella moderna Champions League gli azzurri sono arrivati agli ottavi di finale due volte, uscendo nel 2012 contro il Chelsea e nel 2017 contro il Real Madrid. In entrambi i casi le avversarie del Napoli hanno poi vinto il trofeo.

Dall’infermeria azzurra sono arrivate buone notizie sul recupero di Lorenzo Insigne, che ha svolto l’intera rifinitura con i compagni. “Insigne oggi s’è allenato al 100% con la squadra, domani voglio sentire dalla sua bocca che è al 100% – avverte Gattuso – ma se non è al 100% non scenderà in campo, se è al 100% ci darà invece una mano”

Sul fronte Barça sembra aumentare il rispetto nei confronti del Napoli, un sentiment che sostituisce una spocchiosa sicurezza delle ultime settimane. “Ora gli azzurri difendono bene e sanno fare male in contropiede – spiega l’allenatore dei blaugrana, Quique Setien – sono una delle formazioni con maggior possesso palla di tutta la Serie A e vivono un gran momento di forma”.

Un Barcellona che dovrà fare a meno degli squalificati Vidal e Busquets, del desaparecidos Arthur e degli infortunati Dembélé e Umtiti. Tra i 22 convocati, Setien porta 9 ragazzi della cantera, dove spiccano Ansu Fati e Riqui Puig ormai stabilmente in orbita prima squadra.

“Puig non è un giovane, è un giovane campione. Ha il gioco dentro. Fa sembrare delle giocate difficili come giocate normali, già da due anni – l’elogio di Gattuso al giovane centrocampista – è uno spettacolo vederlo giocare, fa bene al calcio, alle persone che vedono il calcio”

Il Napoli non deve fare l’errore di ascoltare le chiacchiere sulla flessione del Barcellona e sui dissidi interni tra calciatori ed allenatore. “Sono abituati a vincere e io so che quando ti abitui a vincerlo poi vuoi farlo sempre – Gattuso non ci casca e ricorda la forza degli avversari – noi domani abbiamo un Everest da scalare. In questi mesi ho sentito tante barzellette, come ‘Barcellona non in forma’, ma se vai a vedere ci sono dei calciatori che sono uno spettacolo da guardare”

BARCELLONA (4-3-1-2): Ter Stegen; Nelson Semedo, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Sergi Roberto, Rakitic, F. De Jong; Messi; Griezmann, Luis Suarez. ALL.: Quique Setién. A DISP.: Neto, Inaki Pena, Ronald Araujo, Junior Firpo, Mingueza, Riqui Puig, Monchu, Reis, Jandro, Ansu Fati, Konrad.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. ALL.: Gattuso. A DISP.: Meret, Karnezis, Maksimovic, Hysaj, Luperto, Allan, Elmas, Lobotka, Politano, Llorente, Lozano, Milik.

ARBITRO: Cakir (Turchia)