Caos Juventus-Napoli, perché?

Juventus-Napoli in programma questa sera alle 20:45 allo Stadium non si disputerà. Nel tardo pomeriggio di ieri gli azzurri non sono partiti, invitati dall’Asl ad un isolamento fiduciario per via delle positività di Zielinski ed Elmas.

“Però le altre squadre con uno o due contagiati hanno giocato lo stesso…”

“Ibrahimovic e Boga hanno contratto il Covid ma Milan e Sassuolo giocano…”

“In Campania la Salernitana con un positivo ha giocato…”

“Perché tutto questo caos solo per il Napoli, solo perché si gioca Juventus-Napoli?…”

“De Luca e De Laurentiis hanno agito di comune accordo…”

Queste sono le più diffuse “obiezioni” che tifosi e non hanno sollevato sulla questione della mancata partenza della squadra azzurra alla volta di Torino.  

Proviamo a metterla nel modo più elementare possibile. Facciamo finta per un attimo che la gara tra Napoli e Genoa non sia mai stata giocata, e nemmeno il focolaio in casa rossoblù. Il Napoli a 48 ore prima del match contro la Juventus comunica la positività di uno o due calciatori. A questo punto la squadra di Gattuso si imbarca per Torino per giocare regolarmente a partita, fine.

E allora vuoi vedere che la discriminante di tutto è l’improvviso scoppio di casi dopo Napoli-Genoa? Vuoi vedere che la paura di aver scoperto che prima di quel match vi erano, evidentemente, calciatori rossoblù infetti ma ancora in incubazione?

Nella giornata di sabato 3 ottobre la società ligure ha comunicato che casi di positività sono saliti a 22, ventidue! Con questo precedente che tocca direttamente il Napoli e quindi la Juventus poi, come si fa a considerare la situazione normale, da prassi e non eccezionale?

Ergo perché la Juventus in primis non ha chiesto in via precauzionale il rinvio della partita per tutelare i propri calciatori? Prima ancora perché la Lega di A non si è espressa subito dopo la scoperta del focolaio in casa Genoa? Come la Lega Pro ha deciso di rinviare Potenza-Palermo in seguito allo stop imposto dalla Regione Basilicata?

Alla fine, è diventata tutta una questione di tifo, con il patetico tentativo di trovare cavilli, norme ed interpretazioni per giustificare l’uno a l’altra parte. La logica e il buon senso volevano che si rinviasse la partita senza l’intervento, seppur legittimo, di un Asl o di un Regione.

Invece nulla e allora via alla guerra alle schermaglie, ai ricorsi, alle accuse, ect.