Coppa Italia, il Napoli va in semifinale. Poker allo Spezia in 45 minuti. Gattuso: «Io non mi dimetto!»

Napoli-Spezia 4-2 al Maradona nell’ultimo quarto di finale di Coppa Italia. Basta un tempo agli azzurri per chiudere la partita con le reti di Koulibaly, Lozano, Politano ed Elmas. Nella ripresa entrano Mertens ed Osimhen ma sono talmente indietro nella condizione che è come se il Napoli giocasse in nove, e lo Spezia ne approfitta.

“Nel primo tempo abbiamo espresso un buon calcio e fatto cose meravigliose, non l’hanno mai presa, hanno fatto il giro della giostra – Gattuso si tiene l’ottimo primo tempo e spiega la ripresa in difficoltà – Poi è chiaro che cerchi di dare minutaggio a quei calciatori che possono farti fare il salto di qualità, stanno giocando al 30-40%, li ho messi dentro sul 4-0 e ho il dovere di ritrovarli”

Il mister dopo una vittoria scacciacrisi è un fiume in piena e sveste, finalmente, le vesti del parafulmine, dell’allenatore che non accampa scuse. Alla vigilia del match contro lo Spezia la società era intervenuta per sedare le pesanti voci di un esonero del tecnico, riconfermandone la totale fiducia.

“Io non mi dimetto! Perché non dite che questa è la quarta semifinale che faccio? Abbiamo superato il turno in Europa League, con squadre come AZ e Real Sociedad che vedete dove stanno in classifica? Non lo dite? Nessuno dice che mi mancano giocatori importanti, se all’Inter mancassero Lautaro e Lukaku? Dite solo cose negative ma va bene, da calciatore ho vinto tutto, l’ho vissuto e da allenatore farò la stessa cosa”

Evidentemente c’era bisogno di zittire le tante voci “qualificate” nell’ambiente che continuavano a spingere nelle critiche, spesso fuori luogo e di dubbia moralità. I numeri, gli obiettivi, le prestazioni, e le pesantissime assenze, cozzano con questo livore mediatico contro il mister.

“Sembra che non abbiamo fatto niente, ma siamo in semifinale di Coppa Italia e non abbiamo fatto niente, in campionato se vinciamo con la Juve siamo al terzo posto, tante cose non le capisco. Io so che qui è difficile vincere, non voglio assicurazioni perché io sono un uomo cazzuto, non mi deprimo facilmente, so che possiamo fare di più, ma non vado dietro alle chiacchiere. Sono capace di allenare in Kuwait se mi girano i due minuti”

La risposta sul campo è arrivata, ma certamente non basta e il Napoli di Gattuso è atteso da una serie di match ogni tre giorni che inevitabilmente ne segneranno il destino. Tutto prescinde dai risultati, che passano per il recupero di Mertens e Osimhen. Il gruppo ha dimostrato di essere compatto e vicino al mister, su tutti il capitano Lorenzo Insigne che è tornato a disegnare calcio e combattere come un gregario.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas (24′ st Osimhen), Demme, Zielinski (24′ st Lobotka); Politano (43′ st Di Lorenzo), Lozano (1′ st Mertens; 43′ st Bakayoko), Insigne. All. Rino Gattuso.

SPEZIA (4-3-3): Krapikas; Vignali (29′ st Ramos), Ismajli, Terzi, Dell’Orco (1′ st Bastoni); Estevez (1′ st Leo Sena), Ricci, Acampora; Gyasi (29′ st Farias), Galabinov (1′ st Agudelo), Verde. All. Vincenzo Italiano.

ARBITRO: Fourneau di Roma.

MARCATORI: 5′ pt Koulibaly (N), 20′ pt Lozano (N), 30′ pt Politano (N), 40′ pt Elmas (N), 26′ st Gyasi (S), 28′ st Acampora (S)

NOTE: Ammoniti: Lozano, Mario Rui (N); Recupero: 0′ pt, 3′ st.