Coppa Italia, l’Atalanta è in finale. Pessina punisce il Napoli. Gattuso è al capolinea

È finito il progetto Napoli che aveva in mente Gattuso per questa stagione, dopo la sconfitta in Supercoppa arriva l’eliminazione dalla Coppa Italia.

L’Atalanta piega gli azzurri con la doppietta di Pessina e il gol dell’ex Zapata e vola in finale contro la Juventus. I partenopei approcciano bene alla gara ma alla prima offensiva della Dea prendono gol e il primo tempo viene dominato dalla squadra di Gasperini che si porta sul 2-0.

“Abbiamo fatto due errori e abbiamo subito due gol uguali. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa a livello tattico, poteva andare in maniera diversa – Gattuso analizza la sconfitta – Ma parliamo sempre di qualcosa che viene mancare, paghiamo a caro prezzo gli errori”

La ripresa Gattuso lancia Politano e mette i suoi con il 4-2-3-1 mettendo più pressione ai neroazzurri. Lozano accorcia le distanze e la partita sembra cambiare inerzia fino alla grande occasione del pareggio che Osimhen fallisce. Pessina, al contrario del bomber nigeriano, riesce a superare Ospina per il 3-1 che decreta la fine del match.

Al netto delle assenze e degli episodi tutta la stagione del Napoli è un eterno rimpianto di quello che poteva essere e non è stato. Su 30 partite stagionali solo sette volte Gattuso ha potuto schierare la squadra titolare e si è visto un grande Napoli.

Troppo forti le debolezze caratteriali di questa squadra per reggere una stagione piena di infortuni prolungati negli stessi reparti.

“Manolas mancherà per un mese, Koulibaly lo sapete meglio di me. Tutti i casi Covid li abbiamo sempre portati fino alla fine, sono durati 20 giorni – Gattuso sulle continue assenze – Siamo contenti di aver dato 79 minuti di gioco a Osimhen, ma non è ancora il giocatore che abbiamo”

Il progetto Gattuso era nato sotto i migliori auspici ma adesso è naufragato a prescindere dia tanti e pesanti alibi, e dalle innegabili colpe di mister e calciatori.

“Il capitano della barca sono io, quando le cose vanno male vanno a discapito del capitano. Io non posso pensare a questo a penultima o ultima spiaggia, devo lavorare e devo riuscire a dare fiducia – Gattuso sul rischio esonero – Io faccio l’allenatore, ci può stare. Non sarò né il primo né l’ultimo, ma ho il dovere di provarci fino alla fine”

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino (27′ st Caldara), Djimsiti; Gosens, De Roon, Freuler, Sutalo; Pessina (45′ st Pasalic); Muriel (11′ st Ilicic), Zapata. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Rrahmani, Hysaj (42′ pt Mario Rui); Elmas, Bakayoko (19′ st Lobotka), Zielinski (19′ st Demme); Lozano, Osimhen (33′ st Petagna), Insigne. Allenatore: Gennaro Gattuso.

ARBITRO: La Penna di Roma.

MARCATORI: 10′ pt Zapata (A), 16′ pt Pessina (A), 8′ st Lozano (N), 33′ st Pessina (A)

NOTE: Ammoniti. Hysaj, Zielinski, Di Lorenzo, Insigne (N). Recupero: 1′ pt, 3′ st.