De Zerbi porta a scuola Gattuso. Osimhen e Mertens male

Il Sassuolo impone il suo gioco al San Paolo mentre il Napoli che ha più occasioni le spreca in malo modo. De Zerbi nonostante le tante assenze riesce a vincere la partite, decisivo il cambio modulo e la ricerca esasperata del palleggio.

I neroverdi si schierano con un 3-4-2-1 e imbrigliano la manovra azzurra che resta lenta e prevedibile. Al netto di tre clamorose palle gol sprecate da Osimhen, Fabian e Mertens, il Sassuolo ha avuto il controllo del match.

Gattuso la pensa diversamente: “Noi le occasioni le abbiamo avute, ma è mancata la qualità, la sensazione era di poter far gol e non ricordo grandi chance per il Sassuolo prima dell’episodio del rigore”

Il mister azzurro è sembrato nuovamente sorpreso dall’atteggiamento dell’avversario così come successo qualche giorno fa con la Real Sociedad. I baschi avevano affrontato il Napoli con una pressione alta, diversamente da quanto fanno solitamente. Il Sassuolo con la difesa a tre è riuscito a imporre il proprio gioco e a non concedere la profondità ad Osimhen.

Il nigeriano viene lanciato poco e i dialoghi stretti con Mertens latitano, lo stesso Dries sembra statico e involuto. Se la coppia di centrocampo Fabian-Bakayoko ha fisico, qualità ma poco dinamismo, allora sono i trequartisti che devono muoversi tra le linee e venire in contro.

“Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare, a mettere in condizioni migliori Osimhen e andare a creare qualcosa diverso dalla profondità – Gattuso fa il pompiere – noi non dobbiamo ascoltare ciò che dicono in giro, scudetto o non-scudetto. Noi dobbiamo pensare ad arrivare tra i primi quattro”

La verità è che per l’ennesima volta De Zerbi ha vinto il confronto con Rino, seppur perdendo spesso i match per la maggiore qualità individuale degli avversari. Questa volta il colpo del campione non ci è stato, anzi i migliori sono venuti meno.

“Alla squadra ho detto che eravamo forti anche nei cambi: mi sembrava che non ci credessero fino in fondo. Io non vendo fumo – De Zerbi con orgoglio – se dico che possiamo vincere a Napoli vuol dire che è così”

Male anche la lettura della partita in corso da parte di Gattuso, che tarda ad inserire il dinamismo di Zielinski in mezzo al campo. Ingiusto togliere Politano, unico dei quattro davanti a muoversi senza palla, e tenere in campo un Mertens cotto.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Hysaj (70′ Mario Rui); Fabian Ruiz, Bakayoko; Politano (78′ Zielinski), Mertens (70′ Elmas), Lozano (65′ Petagna); Osimhen. All.: Gennaro Gattuso

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Ayhan, Chiriches (88′ Bourabia), Ferrari, Rogerio; Lopez, Locatelli; Muldur (80′ Kyriakopoulos), Traore’ (68′ Defrel), Boga (80′ Obiang); Raspadori (88′ Marlon). All.: Roberto De Zerbi

Arbitro: Maurizio Mariani (Roma)

Marcatori: 59′ rig. Locatelli (S), 90′ + 5 Lopez (S)

Ammoniti: Manolas, Ospina (N) Locatelli, Bourabia (S).