Europa League, Napoli-Spartak 2-3 arriva il primo K.O. Testa altrove, un ore in 10 e tanta confusione

“Purtroppo, le partite da un episodio si incasinano e bisogna essere bravi a saperle gestire. I momenti della partita sono importanti, come far gol nelle occasioni che ti capitano. Nel secondo tempo quando ti abbassi diventa una scalata lunga arrivarci, abbiamo sofferto. Poi ci siamo messi 5-3-1 e si soffriva meno, però in una situazione di questa abbiamo fatto partire i loro attaccanti e ci hanno fatto il 2-1. Quando hanno buttato fuori il loro uomo pensavo di poterla pareggiare. Invece abbiamo giocato in modo confusionario, abbiamo fatto confusione. Se fossimo stati più calmi probabilmente avremmo potuto pareggiare. Poi loro ci hanno fatto il 3-1”

Questa è l’analisi di Spalletti dopo le prima sconfitta stagionale dei partenopei che mette in salita il discorso qualificazione nel girone di Europa League. Finisce 2-3 per lo Spartak Mosca che gioca per un ora in superiorità numerica per un’entrata scomposta e in ritardo di Mario Rui nel primo tempo.

I partenopei, con quattro cambi rispetto alla gara con il Cagliari, vanno subito in vantaggio con Elmas e sfiorano il raddoppio più volte. Questa apparante facilità induce gli azzurri e staccare la spina della concentrazione e portare l’attenzione già a Firenze.

“Oggi era una partita che potevamo vincere, abbiamo rimesso lo Spartak nella gara. Abbassandoci troppo siamo andati in difficoltà e loro ne hanno approfittato – Koulibaly è convinto che la sconfitta sarà una lezione importante – Secondo me abbiamo pensato alla gara di domenica ed è sbagliato. Se giochiamo con la testa altrove andiamo in difficoltà. È tutto aperto, ci sono due gare da giocare con il Legia che sono gare da vincere e speriamo di essere pronti. Sono fiducioso sulla nostra squadra e penso che lo faremo”

Il Napoli si abbassa troppo e non reagisce subito al pareggio dello Spartak, complice la confusione tattica innescata dalle sostituzioni e dagli spostamenti di ruolo che fanno perdere solidità alla squadra. Spalletti nel primo tempo fa uscire Insigne per Malcuit portando Di Lorenzo a sinistra.

Scelta quanto meno discutibile data la comprovata inadeguatezza di Malcuit e le difficoltà di Di Lorenzo a sinistra. In panchina non c’era Ghoulam, ormai recuperato, ma non in lista, ma si poteva optare per Juan Jesus, più difensivo e adatto al ruolo e magari lasciando in campo il capitano.

Ecco possiamo dire che a parte la sconfitta in sé, questo è stato il primo campanello d’allarme, la prima difficoltà di gruppo per il Napoli. Errori di concentrazione, di mentalità, e organizzativi che devono mettere sull’attenti tutti, tecnico compreso.

Infatti, Spalletti è deciso a lavorare su quest’aspetto: “Una partita si può anche non essere premiati, però la gestione della sconfitta va analizzata anche nel comportamento della squadra. Possiamo migliorare ed è questo il senso che va tratto da questa serata”

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Elmas (37′ st Ounas), Fabian Ruiz, Zielinski (1′ st Anguissa); Politano (29′ st Lozano), Petagna (1′ st Osimhen), Insigne (41′ st Malcuit. Allenatore: Spalletti

SPARTAK MOSCA (3-5-2): Maksimenko; Caufriez, Gigot, Dzhikiya; Moses, Litvinov (28′ st Ignatov), Bakaev (44′ st Lomovitskiy), Umyarov, Ayrton; Ponce (47′ pt Sobolev), Promes. Allenatore: Rui Vitoria

ARBITRO: Kruzliak (Svk)

MARCATORI: 1′ pt Elmas (N), 10′ st Promes (S), 35′ st Ignatov (S), 45′ st Promes (S), 49′ st Osimhen (N)

NOTE: Espulsi: Mario Rui (N) al 30′ pt per gioco falloso; Caufriez (S) al 37′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti: Di Lorenzo, Koulibaly, Fabian Ruiz, Manolas (N). Ponce, Litvinov, Sobolev, Ayrton, Maksimenko, Umyarov (S). Recupero: 5′ pt, 6′ st.