Gattuso: «Il rigore non mi va giù!» Il Napoli domina ma spreca, finisce 2-2

“Il rammarico è grande, ma l’importante era fare la prestazione. Potevamo chiuderla prima, ma a me non va giù quel rigore là. Rivedendolo ancora devo capire perché non si vada a rivedere”. Un Gattuso molto seccato per il pareggio contro il suo amato Milan.

Sorride la Roma che mantiene Napoli e Milan a distanza, +2 sui partenopei e +4 sui lombardi. Al San Paolo finisce 2-2 con gli azzurri che non abbandonano il solito difetto di sprecare le tante opportunità create.

“Mi devo arrabbiare perché creiamo 7-8 palle gol ma facciamo fatica a buttarla dentro e questa è una cosa che dobbiamo migliorare – analizza Gattuso – il Milan ha tirato solo due volte in porta. Subiamo poco e incassiamo troppi gol, creiamo tanto e segniamo poco e questa cosa va analizzata”

I partenopei hanno dominato il match dal primo minuto concedendo quasi nulla ai rossoneri, arrivando al pareggio solo grazie al rigore assegnato da La Penna. Al 71° Bonaventura cade in area di rigore dopo un contatto con Maksimovic, per il fischietto romano è fallo. I calciatori del Napoli chiedono disperatamente all’arbitro di rivedere il tutto al monitor, ma La Penna è irremovibile e dalla sala Var non arriva nessuna segnalazione.

“Questo non può essere mai rigore! – non ha dubbi Paolo Di Canio – Maksimovic toglie la palla dalla disponibilità di Bonaventura”. Dal replay è palese che il milanista sposta la palla lateralmente e un attimo dopo interviene il centrale azzurro prendendo prima il pallone e poi il piede destro dell’avversario. Il pallone va verso il centrocampo e già questo doveva far riflettere l’arbitro sullo svolgersi dell’azione.

La coppia La Penna-Rocchi (arbitro al Var), qualche minuto dopo, non vede il fallo da rigore su Elmas sugli sviluppi di un calcio d’angolo. “A mio parere c’è un rigore per il Napoli per un fallo di Leao su Elmas, non so perché l’arbitro non sia andato a rivederlo – la moviola dell’ex arbitro Cesari – da rivedere il fallo di Theo Hernandez, era da rosso diretto”

Una direzione arbitrale poco fortunata per il Napoli, che si aggiunge a quelle da horror dei vari Giacomelli, Giua, Di Bello in questa stagione. La conta dei rigori negati agli azzurri si allunga, ed in parte giustifica un girone d’andata pessimo.

Arbitri e poca concretezza sotto porta non sono le uniche negatività della serata, questa volta sul banco degli imputati sale anche il mister. Gattuso tarda nell’effettuare i cambi in attacco dopo il vantaggio di Mertens. In quel momento del match era opportuno far rifiatare Callejon e lo stesso Ciro in luogo di Milik e Lozano, ma le sostituzioni arrivano solo dopo il 2-2. Il messicano è micidiale in contropiede ma se deve palleggiare e contribuire alla manovra è un pesce fuor d’acqua.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (20′ st Demme), Lobotka (20′ st Elmas), Zielinski; Callejon (39′ st Politano), Mertens (29′ st Milik), Insigne (29′ st Lozano). All.: Gattuso.

MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessié, Bennacer; Paquetà (1′ st Saelemaekers), Calhanoglu (16′ st Bonaventura), Rebic (43′ st Krunic); Ibrahimovic (16′ st Leao). All.: Pioli.

ARBITRO: La Penna di Roma.

MARCATORI: 20′ pt Hernandez (M), 34′ pt Di Lorenzo (N), 15′ st Mertens (N), 28′ st Kessie (M, su rig.)

NOTE: Espulso al 42′ st Saelemaekers (M) per somma di ammonizioni. Ammoniti: Di Lorenzo, Mario Rui (N); Hernandez, Conti (M). Recupero: 2′ pt, 5′ st.