Genoa-Napoli 2-1 è il remake di Napoli-Spezia! 24 tiri, 2 pali, un rigore negato, ma è sempre colpa di Gattuso, vero?

È colpa di Gattuso, se chiudiamo gli occhi e guardiamo solo il risultato. È colpa di Gattuso se fai 24 tiri (11 in porta) ma non segni. È colpa di Gattuso se fai due errori individuali e prendi due gol negli unici due tiri degli avversari. È colpa di Gattuso se in 30 partite stagionali ha potuto schierare la squadra tipo in sole 7 occasioni.

Certo arriva la settima sconfitta su ventuno gare di campionato e per una squadra che punta al vertice è tanto, troppo. Ma le attenuanti ci sono e sono palesi, così come gli errori tecnici, spesso dei singoli interpreti, e a volte tattici di reparto.

“Oggi abbiamo fatto tutti noi, abbiamo regalato due gol – Gattuso lucido nell’analisi del match – Siamo stati padroni del campo, abbiamo creato tanto è stata la stessa partita con lo Spezia. Gli errori ci stanno, è vero che li stiamo pagando a caro prezzo”

Il Napoli si presenta a Marassi contro un Genoa in palla senza Koulibaly e Ghoulam positivi al Covid-19, senza Mertens ancora in Belgio per la riabilitazione, e senza Fabian negativizzato da sole 24 ore. La partita si era messa bene per gli azzurri che nonostante le solite e pesanti assenze aveva approcciato col piglio giusto.

I partenopei nei primi cinque minuti avevano impegnato Perin per ben tre volte, poi è arrivato l’errore di Maksimovic che ha regalato il vantaggio a Pandev. Il Genoa prende coraggio e prova a giocare, e nell’unica azione manovrata trova il raddoppio.

Gattuso stimola i suoi a non mollare perché vede una squadra viva e infatti, sia nel finale del primo tempo che nella ripresa, arrivano tante occasioni gol. Un super Perin e i legni fermano il Napoli che accorcia le distanze con Politano senza trovare un pareggio strameritato.

Come spesso accade le disavventure si sommano e ci si mette anche il pessimo Manganiello che nega un rigore palese a Mario Rui all’ultimo assalto azzurro. Il tempo delle recriminazioni finisce al 94° quando il Napoli incassa la settima sconfitta in campionato e la mannaia delle critiche pende, a prescindere, sul capo di Gattuso.

“I numeri non mentono, e non è la prima partita in cui costruiamo tanto, concediamo poco e perdiamo – Gattuso sulla settima sconfitta in campionato – C’è rammarico, ti deve bruciare, ma vai avanti. È però da tanto che si verifica questa situazione”

GENOA (3-5-2): Perin; Goldaniga, Radovanovic, Criscito; Zappacosta, Strootman (22′ st Behrami), Badelj, Zajc (43′ st Rovella), Czyborra; Destro (34′ st Portanova), Pandev (22′ st Scamacca). Allenatore: Ballardini

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas (24′ st Rrahmani), Maksimovic, Mario Rui; Elmas, Demme (33′ st Bakayoko), Zielinski (9′ st Insigne); Politano, Petagna (9′ st Osimhen), Lozano. Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo

MARCATORI: 11′ pt, 26′ pt Pandev (G), 34′ st Politano (N)

NOTE: Ammoniti: Badelj, Czyborra, Zajc (G); Mario Rui, Elmas (N). Recupero: 0′ e 4′