Il Napoli cade a Milano contro l’Inter che si porta a -4. Azzurri smarriti per un ora, poi la perla di Mertens e il pareggio sfiorato. Osimhen fuori un mese!

Il Napoli cade a Milano contro l’Inter e fallisce l’allungo sul Milan che viene risucchiato, così come gli azzurri, dalla squadra di Inzaghi che si porta a -4. I neroazzurri sono superiori per 75 minuti e poi calano e il gol di Mertens accende la speranza della rimonta, sfiorata all’ultimo assalto.

I partenopei vanno in vantaggio su una palla rubata da Zielinski che poi finalizza la rapida ripartenza con un destro potente all’incrocio. Il Napoli poi si smarrisce, non trovando il bandolo della matassa con Fabian e Anguissa costretti ad inseguire gli inserimenti di Barella e Correa.

“Io sono arrabbiato se noi non facciamo le cose che dobbiamo fare – Spalletti spiega le urla ai suoi – Nel primo tempo lo ero perché non abbiamo fatto scelte coraggiose e per giocare contro Inter, Milan e le grandi squadre ci vuole coraggio. Noi dobbiamo proporre cose importanti”

Così l’Inter chiude il primo tempo in vantaggio, prima con Calhanoglu su rigore e poi su girata di testa di Perisic su calcio d’angolo. Nella ripresa la musica non cambia e arriva il tris di Lautaro su contropiede legittimando una prestazione fino a quel momento superiore dei neroazzurri.

Spalletti, senza Ounas e Politano che potevano cambiare ritmo a partita in corsa, manda dentro Mertens ed Elmas al posto di un impalpabile Insigne e di un discreto Lozano. Pochi minuti prima era entrato Petagna in seguito alla prematura uscita dal campo di Osimhen per una forte botta alla testa.

Ciro Mertens si inventa la rete del 3-2 e il Napoli inizia a crederci davvero cominciando a macinare gioco e palle gol. Lo stesso belga ha due volte la palla per il pareggio, clamorosa anche quella che fallisce Mario Rui. Nonostante pochi cambi di livello, per via delle assenze, le sostituzioni hanno portato linfa nuova agli azzurri al contrario dell’Inter che è calata vistosamente.

“Sicuramente meglio nel secondo tempo, abbiamo avuto più momenti di qualità – Spalletti più contento della ripresa dei suoi – Non mi frega niente del risultato, importa l’atteggiamento e abbiamo fatto una partita di buon livello. Da tre anni a Napoli si lavora bene e si vede. Si può lavorare meglio nelle distanze tra i reparti”

Il Napoli dopo la prima sconfitta stagionale in campionato deve ripartire subito mercoledì conquistando la qualificazione in Europa League e domenica al Maradona contro la Lazio di Sarri. Mancheranno Ounas, Politano e Osimhen che è restato a Milano in ospedale per gli accertamenti del caso.

Gli esami strumentali effettuati hanno evidenziato fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro. Il calciatore sarà sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni, si prospetta un mese di stop.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni; Darmian, Barella (30′ st Dimarco), Brozovic, Calhanoglu (17′ st Vidal), Perisic (43′ st Satriano); Lautaro Martinez (30′ st Gagliardini), Correa (17′ st Dzeko). Allenatore: Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz, Zielinski; Lozano (30′ st Elmas), Osimhen (10′ st Petagna), Insigne (30′ st Mertens). Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Valeri di Roma

MARCATORI: 17′ pt Zielinski (N), 25′ pt Calhanoglu (I) su rigore, 44′ pt Perisic (I), 16′ st Lautaro Martinez (I), 33′ st Mertens (N)

NOTE: Ammoniti: Inzaghi (All.), Calhanoglu, Vidal, Handanovic, Dzeko (I), Osimhen, Koulibaly, Rrahmani (N). Recupero: 1′ pt, 8’st