Il Napoli non molla, è 1-1 contro al Juventus. Gioco e appartenenza vincono sull’emergenza dei 9 indisponibili, di cui 6 titolari!

Dalle difficoltà e dell’emergenza emerge il Napoli che esce indenne dallo Stadium con l’1-1 firmato da Mertens e da Chiesa. I partenopei senza 9 giocatori, di cui 6 titolari, e senza Spalletti puntano tutto sul palleggio e sulla voglia di non onorare la maglia.

“Eravamo venuti a Torino con l’intenzione di giocare la partita per i 3 punti, nonostante le grandi difficoltà che abbiamo dovuto affrontare e superare per organizzare questa gara – il carattere di Spalletti – c’è molta soddisfazione per la prestazione offerta da tutta la squadra”

Gli azzurri che fino a poche ore dal match non sapevano se potessero scendere in campo o meno riescono a compattarsi e non si disuniscono nonostante la panchina praticamente azzerata. Mertens porta in vantaggio i suoi pungendo con un diagonale micidiale dopo la combinazione con Politano.

Il mister Luciano l’ha vista così in albergo: “Partita di grande personalità con un livello molto alto di qualità tecniche e morali espresse da questi giocatori che hanno confermato ancora una volta di meritare di indossare la maglia del Napoli. Bravi a tutti”

La Juventus confusionaria senza idee e viva solo con gli spunti dei singoli fa il solletico ad Ospina. La squadra di Domenichini, che sostituisce Spalletti, prende il controllo del match con Lobotka e Insigne ispirati. Nella ripresa Allegri prova a sfruttare la carta dei cambi, a differenza del suo avversario che li deve centellinare.

Chiesa trova il pari ma i bianconeri non riescono a ribaltarla perché il Napoli torna a macinare calcio nonostante la stanchezza. Ricordiamo che gli azzurri giocano da orami 7 gare con almeno 4 assenti a match, con punti di 9 assenti toccate più volte.

“Grazie alla squadra, grazie a tutto lo staff, grazie a Spalletti che anche da lontano ha mandato messaggi importantissimi ai suoi ragazzi – l’orgoglio del presidente De Laurentiis – Con tutte le assenze che ha avuto, il Napoli dimostra di essere una vera squadra da battere!”

La carica di Adl suona come un senso di rivalsa per la settimana assurda che ha preceduto il match fino al fischio di inizio. In una giornata dove quattro gare sono state disertate per ordine delle rispettive Asl ed altre si sono giocate con tanti assenti per covid.

Sullo sfondo la solita Lega di A che va muro contro muro con le Asl invece di rimandare il tutto per due giornate, come fatto per la Serie B e la Lega pro. Persino in Premier dove si gioca sempre, sono state rimandare tantissime partite per focolai covid.

La confusione data anche dall’assenza di un protocollo che spinge la Lega ad appoggiarsi ed indentificare come suo quello della Uefa, ufficializzando il tutto a pochi minuti dall’inizio dei match. Adesso si attende un confronto politico-calcistico per definire una linea guida definitiva tra lega e Asl, meglio tardi che mai.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Rugani, Alex Sandro (30′ st De Sciglio); McKennie, Locatelli, Rabiot (21′ st Bentancur); Bernardeschi (21′ st Dybala), Morata (30′ st Kean), Chiesa (36′ st Kulusevski). Allenatore: Allegri

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Ghoulam; Demme, Lobotka (47′ st Zanoli); Politano (31′ st Elmas), Zielinski, Insigne; Mertens (44′ st Petagna). Allenatore: Domenichini (Spalletti indisponibile)

ARBITRO: Sozza di Seregno

MARCATORI: 23′ pt Mertens (N), 9′ st Chiesa (J)

NOTE: Ammoniti: Alex Sandro (J), Demme (N). Recupero: 1′ pt, 7′ st.