Insigne salva un Napoli smarrito. Gattuso è in difficoltà personale

Crisi Napoli? Un punto in tre giornate è il magro bottino a fine 2020. Gli azzurri sfoderano una prestazione imbarazzante contro il Torino, la seconda consecutiva dopo la debacle di Roma con la Lazio. Una squadra molle e senza idee che si sveglia solo al novantaduesimo dopo l’ennesima perla di Insigne.

“Non sto pensando al gol fatto, dispiace per i due punti persi – Insigne deluso dal pareggio contro il Torino – Dovevamo fare tutti di più, penso che siano più due punti persi che guadagnati. Dobbiamo dare tutti un po’ di più. Io in primis e tutti dietro”

Il capitano predica nel deserto e questa volta nemmeno il buon Lozano, in grande spolvero nell’ultimo mese, riesce ad incidere. L’ingresso dei Llorente è il manifesto di un Napoli in emergenza numerica in attacco ma è anche l’immagine della disperazione.

Contro un modesto avversario come il Torino i partenopei dovevano vincere senza se e senza ma, al netto di stanchezza fisica, mentale o delle assenze. Nemmeno la sentenza del Coni, che ha accolto il ricorso del Napoli contro la sconfitta a tavolino contro la Juventus, ha dato una spinta emotiva.

“Siamo arrivati scarichi, stanchi, con tanti giocatori assenti, ce lo teniamo stretto questo punto – Gattuso ammette le difficoltà dei suoi – Bisogna capire in che condizioni arrivavamo a questa sfida, gli ultimi dieci giorni non abbiamo gestito bene perché mancano giocatori importanti”

Gattuso dopo la sconfitta con la Lazio è stato aspramente criticato dai tifosi del Napoli che si sono spinti fino a chiederne le dimissioni. Esagerazioni a questo punto del campionato e prive di memoria come spesso accade nel calcio.

Sicuramente la partita con il Torino accresce il malumore in città e non si può parlare più di un episodio isolato. Nel calcio ci vuole rispetto e non si può sfasciare tutto ogni anno, in questo caso la sosta natalizia arriva nel momento giusto.

“Non bastano solo le parole, bisogna avere gambe, muscoli e testa pronti e in questo momento non ci siamo – Gattuso a cuore aperto sulla sua salute – Anche io da 10-12 giorni non sono me stesso e penso che i ragazzi ne hanno sofferto. Ma sono vivo. Ho sentito in giro che sono morto, che avevo pochi mesi di vita”

Con in sé e con i ma non si arriva da nessuna parte, ormai le partite perse o sbagliate sono andare, non resta che guardare avanti. Alibi e vedovelle degli allenatori passati adesso non servono, il recupero di Osimhen e Mertens, il mercato e la pausa saranno fondamentali per il riscatto azzurro.

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Hysaj (71′ Rui); Bakayoko (71′ Ruiz), Demme (30′ Elmas); Politano (63′ Lozano), Zielinski, Insigne; Petagna (71′ Llorente) Allenatore: Gattuso.

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Buongiorno, Bremer; Singo, Lukic (89′ Meite), Rincon, Linetty (94′ Segre), Rodriguez (88′ Vojvoda); Verdi, Belotti (89′ Zaza). Allenatore: Giampaolo.

MARCATORI: 56′ Izzo (T), 92′ Insigne (N).

ARBITRO: Valeri di Roma

NOTE: Ammoniti Elmas (N); Izzo, Linetty, Buongiorno (T). Recupero: 2′ – 6′