Napoli dura solo un tempo, addio 4° posto. Gattuso arrabbiato: «Troppe chiacchiere»

“Sono molto arrabbiato. L’Atalanta oggi ha fatto poco rispetto al solito, il primo gol ce lo siamo fatto da solo. Avevamo la partita in mano e l’abbiamo buttata. Non mi è piaciuta la mentalità: troppe chiacchiere. L’errore ci può stare, ma è quanto accaduto dopo l’errore. Abbiamo cominciato a parlare invece di giocare. Dopo i due gol subiti la squadra ha pensato solo a lamentarsi invece di giocare”. Rino Gattuso non le manda a dire, a fine gara sottolinea l’atteggiamento sbagliato dei suoi dopo i due gol dell’Atalanta.

Addio rincorsa al 4° posto e primo test pre-Barcellona fallito, questo è quanto si porta a casa il Napoli dalla trasferta di Bergamo. I partenopei scendono in campo con un buon approccio di personalità, limitando a zero le sortite offensive della Dea. Nel primo tempo manca però la qualità negli ultimi 25 metri, l’ultimo passaggio, la giocata decisiva. Poi nel secondo tempo il Napoli si spegne per dieci minuti e dopo un errore tecnico prende il primo gol, quello di Pasalic. La squadra si disunisce, inizia a lamentarsi e arriva il secondo gol, a segno il solito Gosens sugli sviluppi di un’azione tipica dell’Atalanta.

“Prima del 7-8 agosto non si gioca e noi dobbiamo arrivarci nelle migliori condizioni possibili – Gattuso fa il punto della situazione – dobbiamo pensare solo a migliorare dove siamo carenti, e lo siamo quando subiamo qualcosa, non ci rialziamo e cerchiamo alibi”

Si sono visti gli errori del passato, lo spettro di una squadra emotiva che alla prima cosa storta va in crisi, rammaricandosi di ciò che poteva essere e non è stato. Sotto questo aspetto il Napoli deve crescere, perché un ottimo approccio al match come quello di ieri merita un seguito migliore. Da Mertens, Fabian ed Insigne ci si aspetta maggiore precisione nelle giocate, da sottolineare invece l’ingresso incoraggiante di Lozano. Il messicano, subentrato nella ripresa, ha inciso subito con le sue accelerazioni e tanta voglia di far bene. El Chucky migliora partita dopo partita e da qui a fine stagione può essere l’arma in più per Gattuso, forse la sua partenza non è più così scontata.

Ieri a Bergamo non c’era il Ds Giuntoli, impegnato nella doppia trattiva Osimhen-Under. Sull’attaccante nigeriano non si è voluto esprimere Gattuso: “In questo momento è del Lille, quando sarà del Napoli, se lo sarà, ti dirò cosa mi piace e perché arriva”

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi (44′ st Sutalo), Caldara (27′ st Palomino), Djimsiti (36′ st Hateboer); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic (44′ st Tameze); Zapata. Allenatore: Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Ospina (30′ pt Meret); Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Demme (28′ st Lobotka), Ruiz, Zielinski; Politano (28′ st Callejòn), Mertens (12′ st Lozano), Insigne (13′ Milik). Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Doveri di Roma

MARCATORI: 2′ st Pasalic (A), 13′ st Gosens (A)

NOTE: Ammoniti: Toloi (A); Mario Rui (N). Recupero: 4′ pt, 4′ st