Napoli eroico ma non basta, passa l’Atalanta. Senza Osimhen, Koulibaly, Insigne, Fabian, Anguissa e Manolas finisce 2-3 al Maradona

“L’Atalanta ha vinto una partita vera contro una squadra vera – Spalletti orgoglioso dei suoi – Noi abbiamo giocato un calcio di livello, abbuiamo messo in campo una squadra credibile che ci permetterà di rimanere agganciati alle altre forti, al carro importante, fino a quando non rientreranno tutti e avremo allora anche più cambi”

Una partita entusiasmante al Maradona tra Napoli e Atalanta che si battano fino all’ultimo minuto pallone su pallone. Gli azzurri di Spalletti senza mezza squadra (Osimhen, Koulibaly, Insigne, Fabian, Anguissa e Manolas) si schierano con un inedito 3-4-3 con Malcuit a destra e giocano una gara stoica

“È stato uno spot per il calcio italiano, molto bello l’applauso finale a tutte e due le squadre – Gasperini plaude al Maradona e al Napoli – Ho fatto i complimenti ai miei e ai calciatori del Napoli, le squadre hanno giocato a livelli altissimi”

Napoli-Atalanta sembra un match di Premier League e gli spettatori allo stadio apprezzano lo sforzo e la qualità che gli uomini di Spalletti esprimono. Gli azzurri partono forte ma vanno sotto con un sinistro dal limite di Malinovksyi, per poi trovare il pari con Zielinski.

Il polacco al suo quinto gol spara in porte dopo un assist del solito Mertens che apre la ripresa con un cost to cost che porta al vantaggio il Napoli. La sfortuna ripiomba sugli azzurri che perdono per infortunio anche Lobotka e la partita cambia.

“L’infortunio di Lobotka è stato un’ulteriore difficoltà, senza di questa probabilmente si riusciva a fare come si è fatto per lunghi tratti dentro la partita – Spalletti sull’ennesimo infortunio muscolare – Lui ha gestito bene questa fase di regia, ha imbucato molti palloni e ha mandato sempre a vuoto la pressione dell’Atalanta”

Ecco che i cambi fanno la differenza tra le squadre, da una parte escono palleggiatori come Lobotka e Mertens e dall’altra entra la qualità di Ilicic e Muriel. Gli orobici riprendono in mano il match e la ribaltano con Demiral e Freuler.

I partenopei sembrano accusare il colpo ma dopo qualche minuto di assestamento provano a pareggiarla e creano i presupposti per quello che poteva essere uno storico 3-3. Petagna manda sopra la traversa l’ultima occasione al 94° con un destro in girata.

Il Napoli dopo sedici giornate cede il passo a Milan ed Inter uscendo sconfitto al Maradona contro l’Atalanta. I partenopei scendono al terzo posto ad un punto dai neroazzurri e a due lunghezze dai rossoneri.

NAPOLI (3-4-1-2): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus; Malcuit (40′ st Politano), Zielinski, Lobotka (11′ st Demme), Mario Rui; Elmas; Lozano (22′ st Petagna), Mertens (22′ st Ounas). Allenatore: Spalletti

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Palomino; Zappacosta (1′ st Hateboer), de Roon, Freuler, Maehle (38′ st Djimsiti); Malinovskyi (28′ st Pasalic), Pessina (11′ st Ilicic); Zapata (37′ st Muriel). Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Mariani di Aprilia

MARCATORI: 7′ pt Malinovskyi (A), 40′ pt Zielinski (N), 2′ st Mertens (N), 21′ st Demiral (A), 26′ st Freuler (A)

NOTE: Ammoniti: Rrahmani, Malcuit (N), Malinovskyi, Pasalic, Djimsiti (A). Recupero: 1′ pt, 4′ st.