Napoli-Parma, vittoria sporca di un gruppo unito. Gattuso punge De Laurentiis

“Non posso negare che dopo gli ultimi 15-20 giorni da parte mia un po’ di delusione per tutto ciò che è successo c’è. È stata gestita male secondo me, punto e basta. Io non mi sono permesso di andare a sedermi a tavolino con altre squadre. Mi hanno chiamato, ma non sono andato.”

Gattuso su De Laurentiis reo di aver sondato il terreno contattando altri allenatori. Non gli è proprio andata giù questa cosa al tecnico calabrese, già alle prese con i continui attacchi da alcuni media napoletani. Alcuni di questi non si sono soffermati alle sacrosante critiche ma sono andati ben oltre, rasentando la premeditazione da mandato.

In questo clima poco sereno il Napoli ha trovato la seconda vittoria consecutiva (quarta in casa) battendo il Parma per 2-0 in una partita di sporca. Gli azzurri vincono mettendo da parte il bel gioco ma soffrendo da squadra uniti e umili, consapevoli dello stato psico-fisico deficitario al momento.

“Oggi la partita mi è piaciuta abbiamo annusato i pericoli, abbiamo saputo soffrire. Abbiamo giocato da squadra – Gattuso apprezza la risposta dei suoi ragazzi – Quando ci siamo messi a cinque abbiamo fatto bene. Poi è chiaro che bisogna migliorare. Ma abbiamo un solo attaccante di ruolo”

I partenopei hanno trovato il vantaggio con Elmas, ancora titolare da mezz’ala nel 4-3-3, per poi abbassarsi nel secondo tempo provando a ripartire. Il raddoppio arriva grazie al solito Politano, secondo a nessuno come impatto entrando dalla panchina.

Gattuso negli ultimi minuti si mette a cinque dietro per difendere il risultato rinunciando anche all’utilizzo di Osimhen. Il bomber nigeriano deve trovare minutaggio e condizione, ma in quel momento serviva soffrire, e questo aspetto lascia intuire che il mister è conscio del momento.

Il Napoli è una squadra di qualità che ama giocare e imporre il proprio gioco, ma le assenze e il clima di sfiducia non permettono di adottare solo il fioretto. Gli azzurri hanno già dimostrato di poter essere brutti e vincenti, umili e cattivi al seguito del condottiero Rino.

“A Castel Volturno coi miei calciatori mi sento a mio agio, ma non con quello che sta succedendo qua – Gattuso spiega il nervosismo per gli attacchi ricevuti – Sento parlare della mia pescheria, sento dire che sono un maleducato, che sto morendo e non posso allenare, che sono incapace. Questa tarantella è cominciata da un mese a questa parte, non l’altro ieri”

Il calendario fitto di impegni tra Coppa Italia, Seria A ed Europa League, con nove partite in ventotto giorni, non consiglierebbe rivoluzioni dell’area tecnica. Resta il fatto che le dichiarazioni di Gattuso su De Laurentiis hanno un peso, e si sa che il patron prima poi tornerà a parlare.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Mario Rui (32′ st Hysaj); Elmas (32′ st Maksimovic), Demme, Zielinski (25′ st Bakayoko); Lozano, Petagna (18′ st Politano), Insigne. Allenatore: Gattuso.

PARMA (4-3-3): Sepe; Conti, Pezzella (35′ st Busi), Osorio, Gagliolo; Kurtic (36′ st Cyprien), Brugman (35′ st Man), Grassi (1′ st Hernani); Kucka, Cornelius, Gervinho. Allenatore: D’Aversa.

ARBITRO: La Penna di Roma

MARCATORI: 32′ pt Elmas, 37′ st Politano

NOTE: Ammoniti: Demme, Elmas (N), Gagliolo, Pezzella, Brugman, Conti P). Recupero: 1′ e 4′