Napoli sei fuori dall’Europa League. Gattuso «Più rispetto per le italiane!»

Nessuna remuntada, l’illusione dura 25 minuti quando Montoro pareggia saltando indisturbato in area. Quarta eliminazione ai sedicesimi di Europa League e settima in generale dopo una sconfitta all’andata per gli azzurri.

“Nel primo tempo non è mancato nulla, abbiamo preso un gol assurdo anche oggi, tre contro uno in area e abbiamo preso gol. Poi non ricordo più altre azioni – Gattuso analizza la prestazione – È così, dobbiamo essere orgoglioso di quanto fatto e rammaricato perché anche con dieci giocatori nelle due partite abbiamo dimostrato di avere qualcosa in più di loro”

La scelta di giocare a tre dietro e con Elmas fluidificante a sinistra del primo tempo è parsa incomprensibile. Il Napoli nella ripresa prova l’assalto al Granada con tanta voglia ma senza le giuste misure, anche se la squadra sembra stare meglio in campo.

In tutta questa confusione tattica ci si è messo anche l’avversario, o meglio il direttore di gara che ha permesso al Granada di fare pure ostruzionismo.

“Abbiamo visto ciò che è accaduto anche negli ultimi giorni e se una squadra italiana si permette di fare quello che ha fatto oggi il Granada usciamo su tutti i giornali Gattuso contro l’ostruzionismo degli avversari – Nel primo tempo abbiamo giocato 16-17 minuti effettivi di gioco, si fermavano ogni volta per 3 minuti, è inaccettabile!”

Resta l’eliminazione contro una squadra modesta e largamente alla portata dei partenopei nonostante le tante assenze. Giocare per quattro, cinque partite ogni tre giorni con gli stessi tredici calciatori è sicuramente un alibi ma il Granada aveva più o meno lo stesso problema.

Koulibaly non cerca giustificazioni: “Non ci sono più scuse ora, il nostro obiettivo è tornare in Champions e dobbiamo dare tutto per arrivare tra le prime quattro”

Il centrale senegalese è tornato titolare ma è sembrato in grande difficoltà, sempre in ritardo nelle chiusure e gli errori tecnici per la solita smania di risolvere tutto da solo. Discorso inverso per Ghoulam e Mertens, per il primo un ingresso incoraggiante di quantità e qualità. Ciro è sembrato libero dal dolore alla caviglia e in grado di guidare l’attacco azzurro.

“I giocatori pensano a dare il massimo, danno quello che hanno, anche di più, non devono preoccuparsi il primo responsabile è giusto che sia io, mi assumo tutte le responsabilità – Gattuso fa da chioccia ai suoi – Voglio vedere una squadra tranquilla, vorrei meno errori, ma gli errori vengono perché ci alleniamo giocando, li vediamo solo in sala video, con i filmati si può lavorare, non in campo ogni giorno”

NAPOLI (3-4-1-2): Meret; Rrahmani, Maksimovic (1′ st Ghoulam), Koulibaly; Di Lorenzo, Fabian, Bakayoko, Elmas (15′ st Mertens); Zielinski; Politano, Insigne. Allenatore: Gattuso.

GRANADA (4-2-3-1): Rui Silva; Foulquier, German Sanchez, Duarte, Neva (1′ st Perez); Montoro (38′ st Vallejo), Eteki; Machis, Gonalons (47′ st Diaz), Kenedy; Molina (39′ st Soldado). Allenatore: Martinez.

ARBITRO: Siebert (Germania).

MARCATORI: 3′ Zielinski (N), 25′ pt Montoro (G), 14′ st Fabian Ruiz (N)

NOTE: Ammoniti Politano, Maksimovic, Koulibaly (N); Kenedy, Montoro, Duarte, Herrera, Foulquier (G). Recupero: 5′ st, 7′ st.