Napoli torna Campione, il trionfo di Gattuso. Juventus e Sarri l’incubo finali continua

“Avete dimostrato professionalità, personalità, senso di appartenenza. Qui c’è gente che è in scadenza di contratto, deve andar via, c’è gente che piange. Siete forti. Adesso non abbiamo più tensioni, pressioni, giocheremo ogni tre giorni, ci sarà spazio per tutti. Voglio vedere il veleno.” Il discorso alla Al Pacino di Rino Gattuso, al termine della lotteria dei rigori, con tutta la squadra in cerchio ad ascoltare il suo condottiero prima di esplodere in una gioia incontenibile.

Il Napoli alza la sesta Coppa Italia della sua storia, la terza della gestione De Laurentiis, in una partita tattica e tirata vinta con merito, dove azzurri e bianconeri hanno palesato difficoltà di condizione e intensità. La Juventus è partita bene con un possesso palla importante cercando di mettere alle corde i partenopei. Il Napoli ha preso le misure ed è uscito fuori con il passare del tempo, mantenendo equilibrio e attenzione si è reso pericoloso in avanti. Cinque palle gol a due è lo score finale in favore degli azzurri, che hanno fatto registrare anche due legni, il secondo all’ultimo respiro di Elmas è ancora negli occhi di tutti. 

È la vittoria di Gattuso, è la sua Coppa Italia con il suo Napoli, una squadra corta, attenta, determinata che ha messo cuore e testa contro un avversario più forte e titolato. “Ai miei calciatori ho sempre chiesto senso d’appartenenza e rispetto e stasera lo hanno dimostrato – racconta con orgoglio l’allenatore del Napoli – ho visto stasera una squadra che voleva vincere, l’abbiamo meritato. Questa vittoria è di tutti: dello staff, della gente che sta con noi e che lavora anche 18 ore al giorno, prima di mandarmi a quel paese”

Mastica amaro Sarri che vede scappare via il secondo trofeo dell’anno, dopo la sconfitta in Supercoppa contro la Lazio. Un’altra finale persa per la Juventus che quando incontra il Napoli va spesso in difficoltà, una sola vittoria su cinque finali. “In questo momento non possiamo fare di più, non abbiamo la condizione giusta – prova a giustificarsi l’allenatore della Juventus – il Napoli ha solo calciato meglio i rigori”

Ronaldo e company si sono arresi alla forza del gruppo azzurro, dove anche le prime donne si sono messe a disposizione della squadra. Insigne si è dimostrato, da quando c’è Gattuso in panchina, un vero leader pronto a fare una corsa in più per il compagno. Una Coppa Italia vinta grazie a chi non ti aspetti, un roccioso Maksimovic, un infaticabile Demme, due portieri straordinari, una squadra vera. Non ha timbrato il tabellino dei marcatori ma resta la stagione di Dries Mertens, che a poche ore dall’inizio del match ha ufficializzato il suo rinnovo con il Napoli con un video social da brividi. “Quando giochi a Napoli è sempre speciale – la gioia di Ciro Mertens a fine partita – questa città per me è…. per me la quarantena fatta in questa città è stata una vacanza. Lì avevo già firmato il contratto. Lì ho capito. Questa coppa l’abbiamo vinta in quarantena”

Il Napoli si riscatta e raddrizza una stagione che sembrava maledetta, facendo sembrare lontani i tempi dell’ammutinamento e delle multe. Un anno difficile anche per Rino Gattuso, con la scomparsa prematura dell’amata sorella Francesca. “A me la vita mi ha dato di più di quello che ho dato io, sia economicamente, mi ha fatto cristiano, mi ha fatto uomo, io ho dato molto di meno – un sincero e commosso Gattuso – nella vita pensi che debba toccare prima ai tuoi genitori, quello che è successo a me non lo digerisci, ma va bene. Il calcio mi ha dato tanto, per questo lo faccio con tanta passione, so che non posso mollare di una virgola”.

Napoli-Juventus 4-2 (d.c.r) La sequenza de rigori: Dybala: parato – Insigne: gol; Danilo: alto – Politano: gol; Bonucci: gol – Maksimovic: gol; Ramsey: gol – Milik: gol

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (80′ Hysaj); Fabian Ruiz (80′ Allan), Demme, Zielinski (88′ Elmas); Callejon (66′ Politano), Mertens (66′ Milik), Insigne. Allenatore: Gattuso

Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado (85′ Ramsey), de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (74′ Bernardeschi), Matuidi; Douglas Costa (65′ Danilo), Dybala, Cristiano Ronaldo. Allenatore: Sarri

Arbitro: Doveri – Ammoniti: Bonucci (J), Mario Rui (N), Dybala (J) – Note: 1′ e 3 ‘ di recupero