Napoli-Venezia quando tutto va storto (espulsione, infortunio, rigore sbagliato) ci pensa il Capitano. Spalletti si gode Insigne ed Elmas

Succede di tutto al Maradona per la prima di campionato tra Napoli e Venezia, ma Insigne rompe il sortilegio e si prende il Napoli e i napoletani sulle spalle. “Ha fatto bene a richiamare il pubblico dopo l’espulsione, i tifosi ci possono dare una mano nelle gare come quella di stasera – Spalletti sottolinea la voglia di vincere del capitano – Quando hanno incominciato a giocare anche i tifosi è stato tutto più facile”

Gli azzurri subiscono subito un primo shock al 23° quando l’arbitro Aureliano vede una manata di Osimhen in mischia sugli sviluppi di un corner ed estrae subito il rosso. Tutti increduli per la decisione del direttore di gara anche rivedendo l’immagine sembra più una sbracciata.

Il Var non manda Aureliano al monitor così come non lo aveva mandato pochi istanti prima per un intervento sullo stesso Osimhen in area che poteva valere un calcio di rigore a favore del Napoli.

“Osimhen deve stare attento alle sue reazioni emotive, è un attaccante forte e tutti i difensori cercheranno di aiutarsi limitandone l’esuberanza fisica – mister Luciano richiama il suo bomber – Le mani addosso degli avversari le avrà sempre”

Dopo l’irruenza ingenua di Osimhen arriva l’infortunio di Zielinski che in seguito ad una botta presa qualche minuto prima è costretto ad abbandonare il campo. Come se non bastasse nella ripresa Insigne sbaglia il calcio di rigore concesso per fallo di mano di Caldara (già ammonito ma graziato).

Sette minuti dopo si ripeta la scena e Lorenzo si ripresenta sul dischetto deciso a regalare una gioia ai suoi tifosi. Insigne non sbaglia e porta in vantaggio il Napoli mostrando di avere gli attributi delle giuste dimensioni.

“Dopo la sfortuna di sbagliare un rigore, si propone di tirare il secondo e dà una spinta importante alla vittoria mettendo in partita anche il pubblico – Spalletti esalta il suo capitano – La fascia di una squadra così importante come il Napoli se l’è guadagnata sulla pelle”

Il Napoli è più sciolto e il palleggio aumenta di rapidità e soprattutto qualità che portano al raddoppio di Elmas entrato per sostituire Zielinski. Decisivo l’ingresso anche di Lozano che con mette la difesa del Venezia subito in impasse.

Bene anche l’ingresso di Gaetano (vicino al ritorno alla Cremonese) che fa rifiatare Fabian e da una mano a Lobotka. Spalletti può sorridere e gongolare per una vittoria di carattere, un fattore che da queste parti è sempre stato decisivo in negativo.

“Ci sono 40 milioni di tifosi del Napoli in giro per il mondo, abbiamo gli occhi addosso di tutti – il monito di Spalletti per il futuro – Questa gara vale più di una sola gara, nonostante l’inferiorità numerica, abbiamo capito quali erano i momenti determinanti della gara. La squadra mi è piaciuta molto nel secondo tempo”

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (27′ st Gaetano), Lobotka, Zielinski (35′ pt Elmas); Politano (26′ st Lozano), Osimhen, Insigne (40′ st Petagna). Allenatore Spalletti

VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Ebuehi (6′ st Svoboda), Caldara, Ceccaroni, Molinaro; Fiordilino (18′ st Tessmann), Peretz (29′ st Galazzi), Heymans (29′ st Dezi); Johnsen, Forte, Di Mariano (18′ st Sigurdsson). Allenatore: Zanetti

ARBITRO: Aureliano.  MARCATORI: 17′ st su rig. Insigne (N), 28’st Elmas (N).

NOTE: Espulso Osimhen (N) al 23′ pt per gioco pericoloso. Al 10′ st Insigne (N) calcia alto un rigore. Ammoniti Spalletti (All.), Fabian Ruiz (N), Fiordilino, Caldara, Heymans, Ebuehi, Forte, Ceccaroni, Tessmann (V). Recupero: 2′ pt, 3′ st.