Napoli-Verona 1-1 di nuovo. Tudor imbriglia Spalletti, poi ci sono i pali di Osi e Mertens, ed un pessimo Ayroldi

Finisce di nuovo 1-1 tra Napoli e Verona così come nell’ultima giornata dello scorso campionato, ma le differenze sono tante. I partenopei provano a vincere la partita fino all’ultimo secondo contro un avversario che gioca un gran primo tempo fitto di uno contro uno e pressing alto.

“Loro si allenano in spazi larghi a fare uomo contro uomo, ti montano addosso, vengono in avanti e lasciano uomo contro uomo dietro. Anche sulla palla lanciata poi trovano vantaggio coi difensori. Bisogna fare uno-due stretti e liberarsi dell’uomo, invertendogli la corsa per attaccare lo spazio dietro”

Gli uomini di Tudor sono in un grandissimo periodo di forma e centrano l’ennesimo risultato positivo andando quasi sempre a segno nel primo quarto d’ora con il solito Simeone. Il pareggio degli azzurri arriva subito grazie all’inserimento di Giovanni Di Lorenzo che rianima il Maradona.

Lo stadio, con il ritorno della Curva A nel settore inferiore, spinge il Napoli che sbatte due volte sul palo. Nel primo tempo Osimhen con una girata rapida di sinistro e nella ripresa con Mertens su punizione. Nell’economia della partita non si può non considerare l’arbitraggio sconcertante di Ayroldi.

“Ha visto un rigore su Osimhen? “Il quarto uomo mi ha detto che l’hanno guardato e hanno deciso che non era rigore. Io devo rivederlo, ci si fida di quello che ti dicono perché hanno la possibilità di rivederlo. Non voglio appellarmi all’episodio, faccio una valutazione di quello che ha fatto la squadra”

Il direttore di gare crea malumori negli azzurri per le tantissime decisioni errate, come l’inspiegabile rigore negato ad Osimhen dopo altri due interventi dubbi in area scaligera. Sacrosanti quanto ininfluenti di due cartellini rossi, al 43° e 48° nella ripresa, sventolati a Bessa e Kalinic per doppia ammonizione.

Va nel pallone alla fine dei due tempi quando nel primo non concede recupero e nel secondo fischia con un minuto di anticipo. Tutto ora che cola per una squadra come il Verona che fa tanti falli per stroncare sul nascere le azioni degli avversari.

Spalletti ed il Napoli dovranno adeguarsi ad avversari ostici come il Verona, sfruttare al meglio le occasioni create e aspettarsi arbitraggi pessimi. Nel ricordo di Diego Armando Maradona, con una maglia celebrativa, viene in mente ai partenopei una frase del Pibe: “Stasera abbiamo capito che dobbiamo vincere contro tutti”

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Jesus, Mario Rui; Anguissa (41′ st Mertens), Fabian Ruiz; Politano (17′ st Lozano), Zielinski (17′ st Elmas), Insigne (41′ st Ounas); Osimhen (46′ st Petagna). Allenatore: Spalletti.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Gunter (39′ st Magnani), Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Casale; Barak (30′ st Bessa), Caprari (39′ st Kalinic); Simeone (30′ st Lasagna). Allenatore: Frabotta.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta

MARCATORI: 13′ pt Simeone (V), 18′ pt Di Lorenzo (N)

NOTE: Espulsi Bessa (V) al 43′ st per doppia ammonizione e Kalinic (V) 48′ st per comportamento antisportivo. Ammoniti: Rrahmani, Osimhen (N); Barak, Dawidowicz, Bessa, Kalinic (V). 1′ pt – 4′ st.