Osimhen devastante, Anguissa un vero crack! Napoli-Cagliari finisce 2-0, primato confermato

Il Napoli riscaldato dal fuoco del Maradona e spinto da un vento africano, targato Osimhen-Anguissa, abbatte il muro sardo e vince anche la sesta. I partenopei si impongono con un netto 2-0 sul Cagliari dell’ex Mazzarri, controllando il match per 90 minuti ma sprecando davvero tanto davanti.

“Non vedevo l’ora di entrare in questo Napoli per capire se sapessero di essere così forti come sembrava da fuori. E da dentro ne ho avuto la conferma – Spalletti sulla forza del suo gruppo – Abbiamo avuto delle problematiche in alcuni reparti, ma sono stati bravi a tenere duro. Sono un gruppo straordinario sul piano dell’amicizia, nel condividere tutti i momenti anche durante gli allenamenti e fuori dal campo”

E tutto ciò si vede in campo con gli azzurri che si muovono compatti con calma e consapevolezza per trovare lo spazio giusto, per poi divertirsi nelle giocate quando il vantaggio è acquisito. Ovviamente diventa più semplice quando hai un bomber che squarcia le difese avversarie e fa ammattire giocatori di esperienza, ad esempio Godin.

Il Napoli si gode il suo numero 9, Victor Osimhen, una forza della natura che sa scattare in profondità in continuazione, proteggere palle alte e basse facendo da pivot, e strappare lasciando indietro difensori in panne. Il nigeriano porta in vantaggio i suoi dopo undici minuti e si guadagna il rigore, realizzato poi da Insigne, ridicolizzando Godin che lo abbatte per manifesta inferiorità.

“Dal punto di vista atletico è qualcosa di incredibile, riesce a fare tre-quattro battute a distanza di venti metri, le fa da solo senza far venire fuori i centrocampisti – Spalletti vuole migliorare ancora Osimhen – Oltre ad un bomber è un grande uomo squadra. Sa fare bene molte cose, deve prendere in considerazione anche altre cose che gli possono dare ancora più forza”

Una forza che non manca a Frank Anguissa, la rivelazione del campionato di Serie A. Da quando è arrivato all’ombra del Vesuvio si è preso subito il Napoli mangiando chilometri e avversari. Come se giocasse in Italia e in coppia con Fabian da anni, tempi di gioco perfetti, senso di posizione, pressing, dribbling, un vero e proprio crack!

Spalletti ne è stato entusiasta dal primo momento, da quel Napoli-Juventus quando lo lanciò titolare: “A fine primo tempo viene negli spogliatoi e parla di quello che succede, capisce i comportamenti della squadra avversaria. È molto intelligente e forte, oltre a essere un ragazzo tenerissimo, ha fatto amicizia con tutto il gruppo”

I partenopei sono in festa perché la squadra sembra davvero lanciatissima e partita dopo partita questa convinzione aumenta. Giovedì arriva lo Spartak al Maradona per la seconda gara di Europa League del girone, poi si volerà a Firenze per chiudere questo tour de force in vista dalla seconda pausa per le nazionali.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz (43′ st Demme); Politano (24′ st Lozano), Zielinski (24′ st Elmas), Insigne (32′ st Ounas); Osimhen (32′ st Petagna). Allenatore: Spalletti

CAGLIARI (3-5-1-1): Cragno; Caceres, Godin, Walukiewicz (23′ st Ceppitelli); Zappa, Razvan, Strootman (40′ st Grassi), Deiola (23′ st Keita), Lykogiannis (40′ st Pereiro); Nandez; Joao Pedro. Allenatore: Mazzarri

ARBITRO: Piccinini di Forlì

MARCATORI: 11′ pt Osimhen (N), 12′ st Insigne (N) su rigore

NOTE: Ammoniti: Osimhen, Elmas (N), Walukiewicz (C). Recupero: 0′ pt, 3’st.