Serie A, il 13 giugno si gioca! La Figc accetta le modifiche del Cts

Habemus data! È ufficiale, la Lega di Serie A ha scelto il 13 giugno come giorno per la ripresa del campionato di calcio. Le partite saranno disputate ogni tre giorni fino al 2 agosto, in calendario anche semifinali e finale di Coppa Italia, il 1° e il 22 luglio.

Ieri è stata una giornata convulsa e cruciale per il Paese e per il calcio italiano, partendo proprio dall’assemblea straordinaria di Lega, che si era riunita per conferire sulla questione diritti Tv. “La Lega Serie A ribadisce, nel rapporto con i licenziatari dei diritti audiovisivi 2018-2021 – è quanto si legge nel comunicato – la necessità del rispetto delle scadenze di pagamento previste dai contratti per mantenere con gli stessi un rapporto costruttivo”. Ora la palla passa ai broadcaster che avevano manifestato l’intenzione di non pagare l’ultima rata.

Qualche ora dopo arriva la notizia dal ministro Spadafora: “Ho ricevuto una lettera del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina: mi ha comunicato che la Federcalcio ha accolto tutte le osservazioni del Comitato tecnico-scientifico riadattando il proprio protocollo e consentendo senza altre difficoltà di poter riprendere gli allenamenti collettivi dal 18 maggio”. La Figc spiana la strada alla ripresa del campionato, accettando nel complesso le stringenti modifiche del Cts, che in realtà suscitano tutt’ora perplessità negli addetti ai lavori. “Perché la quarantena obbligatoria per tutta la squadra, se una cassiera di un supermercato è positiva non si chiude tutto il supermercato? – fa chiarezza Spadafora – nel supermercato si possono rispettare distanziamenti, si possono utilizzare mascherine, guanti, nel calcio no”.

“Un passaggio fondamentale per tutto il calcio italiano – plaude Gravina, alle diposizioni del Governo nel decreto rilancio – ringrazio il premier Conte, l’intero Esecutivo e in particolare i ministri Spadafora e Gualtieri. Grazie a loro e con questi importanti provvedimenti possiamo guardare al futuro con maggiore fiducia”. I punti fondamentali apprezzati dalla federazione sono i seguenti: l’ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre; la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di Serie A); il riconoscimento della Cig per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi; l’istituzione del Fondo salva-sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive; l’abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva.

Questa improvvisa sinergia d’intenti tra Spadafora e Gravina farebbe ben sperare. La dead line del 25 maggio è prossima, la Figc dovrà comunicare, entro questa data, il nuovo calendario alla Uefa. Stando a quanto espresso ieri dalla Lega di Serie A sembrerebbe tutto pronto, e ci sarebbe spazio anche per la Champions e l’Europa League, al via dal 3 agosto.