Stop Napoli, risorge la Juventus. Non basta Insigne, ma per il 4° posto gli azzurri ci sono

Lo scontro diretto Champions va alla Juventus grazie al redivivo Dybala e ad uno Chiesa scatenato. Il Napoli esce sconfitto dallo Stadium ma non ai punti che parlano di una partita equilibrata e aperta fino all’ultimo. La differenza la fa la voglia e l’approccio più deciso degli uomini di Pirlo che nel primo tempo spingono e concedono poco. Nella ripresa i bianconeri dopo il raddoppio subiscono il prepotente ritorno dei partenopei ma Buffon spegne le speranze azzurre riaccese dal rigore di Insigne sul finale.

Sembra una storia già vista quella che va in scena in questo Juventus-Napoli tanto atteso per gli stranoti motivi. In effetti non è la prima volta che il Napoli sul più bello venga meno, o che si svegli tardi nel corso del match. Poteva essere il colpo di grazia per una Juventus ferita dagli scarsi risultati e dalle polemiche attorno a Pirlo, un po’ come alla viglia della finale di Supercoppa con lo stesso esito negativo.

Se da questa gara i bianconeri e il suo allenatore escono rinvigoriti si spera che gli azzurri e i rumors mai sopiti su Gattuso non condizionino la rincorsa alla Champions. Con nove gare ancora da giocare e due punti da recuperare sull’Atalanta i giochi sono ancora aperti, anzi apertissimi.

Il Napoli deve ripartire dalla voglia del suo capitano che prende per mano la squadra giocando a tutto campo, e dall’ottimo ingresso di Osimhen. Victor difende palla e gioca di sponda facendo a sportellate contro De Light e Chiellini vincendo quasi tutti i duelli. Si guadagna anche il rigore della speranza sull’ennesimo intervento goffo di Giorgione nazionale.

Chi è venuto meno negli azzurri? Mertens e Lozano su tutti che non hanno inciso minimante. Ciro sempre in ritardo e il messicano fuori match che rischia tantissimo su Chiesa. Di fatto Lozano travolge il figlio d’arte fuori dal campo ma nei pressi dell’area. Ne Mariani né il Var concedono il penalty così come restano indifferenti allo sgambetto di Alex Sandro su Zielinski. Due rigori clamorosi negati.

I partenopei ora andranno ancora in trasferta a Genova contro la Sampdoria per poi ricevere al Maradona l’Inter e la Lazio. L’obiettivo è tornare a macinare punti senza lasciare niente sul campo soprattutto contro i biancocelesti che insieme alla Roma sono alle spalle del Napoli.

Juventus (4-4-2): Buffon; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Cuadrado (68′ McKennie), Rabiot, Bentancur, Chiesa (80′ Arthur); Morata (68′ Dybala), Ronaldo. All. Pirlo. A disp. Szczesny, Pinsoglio, Ramsey, Demiral, Di Pardo, Dragusin, Frabotta, Fagioli, Kulusevski

Napoli (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Hysaj (76′ Mario Rui); Fabian Ruiz (89′ Petagna), Demme (53′ Osimhen); Lozano (53′ Politano), Zielinski, Insigne; Mertens (76′ Elmas). All. Gattuso

Reti: 13′ Ronaldo, 74′ Dybala, 90′ rig. Insigne

Arbitro: Mariani di Aprilia

Ammoniti: 22′ Koulibaly, 53′ Alex Sandro, 81′ Rrahmani