Supercoppa, il Napoli ci crede poco, Szczesny e Insigne regalano la coppa alla Juventus

Questa volta la spunta la Juventus, nella rivincita della finale di Coppa Italia, gli uomini di Pirlo si impongono per 2-0 sul Napoli. Gli azzurri non accelerano, Szczesny compie due miracoli su Lozano e Insigne fallisce un calcio di rigore.

“Ringrazio i miei giocatori, hanno fatto ciò che dovevano. Nel primo tempo c’è stato un po’ di timore, poi abbiamo reagito all’episodio del gol – Gattuso fa i complimenti ai suoi – La Juve ha creato poco, la prima palla gol l’abbiamo avuta noi, è’ stata una partita decisa dagli episodi”

Un match non bellissimo, un po’ per l’esasperato tatticismo e rispetto tra le due squadre, e un po’ condizionato da un terreno non all’altezza. Entrambe le compagini nei primi quarantacinque minuti si studiano, la Juventus ci prova con i lanci lunghi sugli inserimenti di Ronaldo e Kulusevski.

I partenopei creano l’unica grande occasione con Lozano che in tuffo impegna Szczesny che si esalta e salva il risultato. Il Napoli allora prende coraggio e alza i ritmi nei minuti finali del primo tempo lasciando presagire una ripresa all’arrembaggio. Ma è la Juventus che rientra in campo con più voglia e verve agonistica, pur creando poco o nulla riesce a passare in vantaggio su un rimpallo che favorisce Ronaldo che non perdona sotto porta.

La reazione azzurra non è di quelle decise ma Mertens riesce a guadagnarsi un calcio di rigore, concesso dal Var in un secondo momento. È la sliding doors del match, Insigne va sul discetto, saltello, finta, tiro, portiere spiazzato ma… è fuori.

“Lorenzo la prima cosa che deve fare è non sentire la responsabilità, il primo colpevole sono io, non Insigne. – Gattuso rincuora il capitano – Fa male vedere un giocatore piangere, lui ha la maglia del Napoli cucita addosso, ma i rigori li sbagliava Maradona e li può sbagliare anche Insigne”

Gattuso negli ultimi dieci minuti, recupero compreso, manda tutti gli uomini offensivi in campo ma il risultato è solo tanta confusione. In mezzo a questo caos il Napoli trova la seconda grande occasione con il solito Lozano stoppato ancora una volta da Szczesny.

Sull’ultimo assalto azzurro la Juventus trova il gol del raddoppio in contropiede. Pirlo alza il suo primo trofeo allontanando le ombre di un ritorno di Allegri. Gattuso d’altro canto va in contro ad una settimana di polemiche per non aver sfruttato l’occasione di battere una Juventus abbordabile.

Le stesse pioveranno come un macigno sul capitano per il rigore sbagliato, ma ci si aspettava di più anche da Zielinski che pare scomparire sempre nei grandi match. Nell’attesa di recuperare al 100% Mertens e del tampone negativo di Osimhen, il Napoli ha tutta la stagione davanti tra campionato, Europa League e Coppa Italia, a testa alta.

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Danilo; McKennie, Arthur, Bentancur (39′ st Rabiot), Chiesa (1′ st Bernardeschi); Kulusevski (39′ st Morata), Ronaldo. Allenatore: Pirlo

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (39′ st Politano); Bakayoko (22′ st Elmas), Demme (40′ st Llorente); Lozano, Zielinski, Insigne; Petagna (27′ st Mertens). Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Valeri di Roma

MARCATORI: 19′ st Ronaldo, 45′ st Morata

NOTE: Al 35′ st Insigne (N) ha sbagliato un rigore (fuori). Ammoniti: Ronaldo (J); Zielinski (N). Recupero: 0′ e 5′